"È stata la mano di Lastoria": un (doppio) intervento decisivo fa sognare l'Empoli

Il senso di posizione sulla prima conclusione, il riflesso fulmineo e il colpo di reni sulla seconda: Tommaso Lastoria tiene a galla l'Empoli
03.04.2025 17:00 di  Niccolò Pistolesi   vedi letture
Tommaso Lastoria
Tommaso Lastoria
© foto di Enrico Signorini

Ammirando il provvidenziale gesto tecnico di Lastoria viene normale pensare al titolo di un film di uno dei registi più famosi d'Italia, Paolo Sorrentino e il suo "E' stata la mano di Dio". Beh, contro il Napoli invece è stata la mano di Lastoria a essere decisiva, permettendo all'Empoli di rimanere vivo e raggiungere il pareggio nel finale di gara. Già, perché al 40' del secondo tempo i toscani si trovavano sotto per 1-2 contro i partenopei e l'estremo difensore azzurro ha compiuto un doppio miracolo su due conclusioni ravvicinate e pochi minuti più tardi il suo compagno Rovetini ha trovato la rete del 2-2. Se non fosse arrivato quel doppio intervento difficilmente sarebbe stato possibile recuperare questa partita. 

Ma ciò che rende ancora più significativo il gesto di Lastoria non è solo la spettacolarità della parata, ma il suo peso nella stagione dell’Empoli. Questo punto potrebbe rivelarsi determinante per l’accesso diretto ai quarti di finale dei playoff scudetto, un traguardo che sembrava scivolare via fino a quel momento. Una vittoria del Napoli, invece, avrebbe riaperto tutti i giochi, cambiando gli equilibri in classifica. Tutto questo, è ancora più sorprendente, se si pensa che a fine settembre Lastoria aveva rimediato una frattura scomposta al braccio con conseguente intervento chirurgico e dopo appena 6 mesi è tornato in campo dimostrando di essersi già lasciato alle spalle questo brutto infortunio.

In fondo, ogni squadra ha bisogno di eroi nei momenti decisivi. E quella mano, provvidenziale e decisiva, resterà impressa nella memoria dell’Empoli e dei suoi tifosi, come un frammento di storia da raccontare.